Un’identità plurale al servizio di un metodo
Ridurre Alfred Tomatis a un’enumerazione di titoli — otorinolaringoiatra, psicologo, ricercatore, inventore — significherebbe mancare l’essenza stessa del suo approccio. Medico otorinolaringoiatra di formazione, ha superato le rigide divisioni disciplinari per diventare un pioniere dell’audiopsicofonologia. Si definiva lui stesso con ironia un « ricercatore importuno », consapevole di aver costretto il mondo scientifico a riconsiderare, da un’angolazione inedita, problemi fondamentali legati all’ascolto e al linguaggio. Pur avendo frequentato numerose personalità grazie al suo lavoro, è rimasto distante dall’élite sociale, privilegiando la sostanza degli scambi alla loro rappresentazione.
La sua nascita prematura a sei mesi e mezzo — durante la quale lo si credette morto — ha ispirato in larga misura i suoi lavori sulla vita uterina.
La sua lingua materna era un dialetto derivato dalle lingue liguri, il che lo costrinse a integrare il francese come una lingua straniera.
Suo padre, Humberto Tomatis, uomo estremamente attivo, combinava il suo lavoro di impiegato in un giornale locale con i suoi studi di musica e di canto, diventando un « basso nobile » di fama internazionale, come molti grandi cantanti. Alfred ha frequentato numerosi istituti scolastici nel corso dei suoi studi, in particolare il liceo Pasteur a Neuilly-sur-Seine, per accompagnare suo padre nelle sue tournée. A undici anni, si è trasferito da solo a Parigi.
Lavorava e studiava, cercando di pagarsi gli studi e di mostrare a suo padre che era fiero di lui, seguendo questo ritmo per non « addormentarsi ». Studiava a voce alta, il che gli facilitava la memorizzazione. Tomatis, come la maggior parte degli emotivi, era un osservatore naturale, estremamente timido e molto ostinato.
Ha conseguito due maturità: una in matematica e una in filosofia. La seconda l’ha terminata a 19 anni. Ha seguito l’insegnamento di filosofia di Jean-Paul Sartre, al quale non poteva aderire, nonostante la sua generosità, perché Tomatis si è sempre dichiarato credente e idealista.
La guerra e gli studi di medicina
Allo scoppio della Seconda guerra mondiale, dovette sostenere i suoi esami in anticipo nel 1940 prima di essere mobilitato in una località del Massiccio Centrale. Durante il ripiegamento verso sud, fu fatto prigioniero dalle forze dell’Asse nella caserma di Le Puy-en-Velay, ma riuscì a evadere in compagnia di alcuni seminaristi. Fu allora considerato un disertore e internato in un campo di lavoro per giovani, sempre nei dintorni di Le Puy. Lì, lavorò nel servizio sanitario agli ordini del dottor Eyraud, che gli insegnò tutto ciò che un medico di campo deve sapere sulle urgenze e sulle infezioni. Tomatis aveva seguito soltanto il suo primo anno di medicina come esterno dell’ospedale. Fece l’incontro di André Thomas, eminente neurologo. Dopo il bombardamento dell’ospedale, decise di arruolarsi di nuovo nei servizi sanitari. Restando a Parigi, poté proseguire i suoi studi e iniziare la sua specialità in otorinolaringoiatria. Ottenne il suo dottorato in medicina nel 1945.
Le prime ricerche e l’effetto Tomatis
Iniziò la sua prima ricerca con i propri fondi. Poté proseguirla grazie alla sua clientela privata, sulla sordità professionale, che presentò più tardi al congresso internazionale di otorinolaringoiatria insieme ai dottori Marois e Layani. I suoi pazienti privati, principalmente cantanti d’opera, lo condussero agli stessi risultati degli operai degli arsenali con la sordità professionale, il che lo portò a formulare le leggi conosciute con il nome di « effetto Tomatis » nel 1947, comunicate all’Accademia delle Scienze e all’Accademia di Medicina nel 1957 dai dottori Moulonguet e Husson.
L’atmosfera poco appagante della sua casa lo spingeva a trascorrere molto tempo nel suo laboratorio, dove costruì un analizzatore di frequenze, un sonografo e, all’inizio degli anni ’50, il suo primo « Orecchio Elettronico » con interruttori manuali per le regolazioni dell’equilibrio stereofonico. Gli americani cominciarono a interessarsi alle sue ricerche; tanto che nel 1955 Lallemant gli chiese di rientrare nel suo reparto affinché le sue ricerche restassero negli ospedali francesi — offerta che Alfred Tomatis declinò a causa dei risultati ottenuti nei trattamenti effettuati con i cantanti.
La ricerca sul linguaggio e la vita uterina
Alcuni anni dopo, il professore intraprese una nuova linea di ricerca incentrata sul linguaggio e sulla costruzione del sé. La comparsa nel suo ambulatorio di diversi cantanti veneziani incapaci di emettere il fonema « R » (sostituendolo con una « L ») attirò la sua attenzione sulla problematica dell’apprendimento delle lingue. Questa osservazione aprì una nuova via confermando la solidarietà tra l’udito e la fonazione. Se i suoi lavori in questo ambito sollevarono vivaci polemiche, finirono per ottenere un riconoscimento. Nel 1960, durante una conferenza al Palazzo dell’UNESCO sull’elettronica al servizio delle lingue vive, fu vivamente contestato dal capo degli interpreti dell’UNESCO. D’altronde, in un contesto distinto, un professore della Sorbona lo aveva separatamente deriso a proposito della sua teoria dell’impedenza acustica.
A 35 anni, il suo divorzio sconvolse suo padre, ma egli seppe trarre insegnamenti da questa prova, che divenne il fondamento dei suoi lavori sulla terapia di coppia e sull’accompagnamento dei figli di genitori separati. Il suo organismo gli rese allora la pariglia: dopo anni di lavoro eccessivo senza riposo, soffrì di tre infarti. Il suo peso aveva raggiunto i 122 kg e la sua pressione arteriosa era salita in proporzioni allarmanti, arrivando fino a 13,2 (secondo le unità francesi dell’epoca). I medici gli davano allora solo sette anni di vita, un termine giudicato appena sufficiente per sistemare i suoi affari di fronte ai numerosi debiti accumulati.
Si appassionò inoltre alla pittura contemporanea. Il trattamento di due o tre pittori figurativi affetti da disturbi uditivi lo sensibilizzò a quest’arte e gli fece comprendere il legame tra l’udito e il gesto pittorico: per esempio, la perdita dei blu e dei verdi corrispondente a una perdita degli acuti. In seguito incontrò pittori astratti. Infine, i suoi lavori sull’ascolto intrauterino e la messa a punto di un dispositivo elaborato per misurare le impressioni acustiche del feto nel liquido amniotico lo condussero al concetto di « parto sonico ». Questo studio approfondito dei problemi di comunicazione e di personalità lo orientò infine verso la psicologia e la filosofia.
L’abbandono dell’otorinolaringoiatria e l’audiopsicofonologia
Nel 1960, lasciò il suo incarico di medico consulente presso il laboratorio acustico degli Arsenali dell’Aeronautica a Parigi e cominciò progressivamente ad abbandonare il suo ambulatorio di otorinolaringoiatria e di chirurgia. Prima, era un otorinolaringoiatra che cercava l’ascolto. Dopo, si considerava piuttosto uno specialista dell’ascolto che, per di più, si trovava ad avere un’esperienza in otorinolaringoiatria. Poiché aveva molto lavoro, scelse senza esitazione l’ambito dell’audiopsicofonologia.
Alfred Tomatis divenne un pellegrino dell’audiopsicofonologia con giornate di lavoro di 20 ore senza domeniche né giorni festivi — come quando aveva cominciato i suoi studi a Parigi. Nel 1978, al quinto congresso di audiopsicofonologia di Toronto sulle difficoltà scolastiche, parlò della relazione intima tra l’ascolto e il processo di apprendimento e gli integratori cerebrali. A partire dal 1982, gli Orecchi Elettronici presentavano un nuovo parametro: la precessione, un parametro neurofisiologico. L’ascolto mobilita tutto il sistema nervoso e questo organizza la risposta dell’orecchio affinché si adatti e si prepari ad ascoltare.
Fin dall’infanzia, soffriva di ipermetropia e, a causa di una cataratta bilaterale a formazione rapida, fu colpito da cecità quasi totale per un anno, finché non fu operato all’ospedale di Évreux. Questa situazione lo portò a essere un ascoltatore ancora più sensibile. Mentre si ristabiliva nella sua casa di Normandia, Saint-Yves — così chiamata in ricordo di padre Yves Cossard, missionario in Giappone — vicino all’abbazia di Bec-Hellouin che frequentava già dal 1976, padre Dudeban gli permise di varcare la soglia verso la quale lo conduceva la sua fede e di camminare verso un mondo dove solo Dio regna pienamente.
Per tutta la sua vita, il suo nome è stato utilizzato a più riprese in transazioni dubbie, il che fece dubitare dell’obiettivo dei suoi lavori: dapprima con l’Orecchio Elettronico analogico, poi con l’apertura di centri, in seguito con il plagio degli apparecchi e delle idee, fino all’utilizzo del suo stesso nome per designare il metodo. Ma egli seppe sempre superare le difficoltà e trarne lezioni, aggiungendo davanti ai suoi detrattori: « Che fortuna avere una specialità che tocca tante cose. »
Titoli e onorificenze
Nel corso della sua carriera, Alfred Tomatis ha accumulato titoli, onorificenze e ricerche ufficiali che testimoniano il riconoscimento istituzionale del suo lavoro — anche se questo riconoscimento è rimasto spesso in disaccordo con l’incomprensione dei suoi contemporanei.
Titoli accademici
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Professore di Audio-Psico-Fonologia, Scuola di Antropologia, Parigi
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Professore di Psicolinguistica, Istituto Cattolico di Parigi
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Presidente dell’Associazione Internazionale di Audio-Psico-Fonologia
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Membro onorario del Dorstmundt-Institut, Monaco
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Membro del GALF (Groupement des Acousticiens de Langue Française)
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Membro onorario del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Potchefstroom, Sudafrica
Onorificenze (fonti verificate — Wikipedia, Grokipedia)
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Cavaliere della Sanità Pubblica (1951)
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Medaglia d’Oro della Ricerca Scientifica — Bruxelles (1958)
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Grande Medaglia di Vermeil della Città di Parigi (1962)
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Premio Clémence Isaure (1967)
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Medaglia d’Oro della Società Arti, Scienze e Lettere (1968)
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Commendatore del Merito Culturale e Artistico (1970)
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Medaglia d’Onore della Società per la Promozione delle Arti e delle Lettere (1992)
Principali ambiti di ricerca
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Per il Ministero del Lavoro: commissioni sul rumore e sulla sordità professionale; studi sulla legislazione e sulla classificazione della sordità professionale.
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Per il Ministero della Guerra e dell’Aria: lavori sui traumi sonori; studi sui danni uditivi legati al rumore; progettazione di un apparecchio automatico per il test dell’udito.
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Ricerche sulla voce e sull’emissione vocale, incentrate sul ruolo del meccanismo di retroazione tra l’orecchio e la voce — in seguito battezzato « effetto Tomatis » (presentato all’Accademia delle Scienze e all’Accademia di Medicina nel 1957).
🎯 Quiz — Modulo 1: Biografia
⚠️ Completa questo quiz prima di continuare.
D1. In quale città e in quale anno è nato Tomatis?
A) Parigi, 1920
B) Nizza, 1920
C) Lione, 1924
D) Marsiglia, 1918
D2. Quale onorificenza riceve Tomatis nel 1958 a Bruxelles?
A) Premio Nobel
B) Cavaliere della Sanità Pubblica
C) Medaglia d’Oro della Ricerca Scientifica
D) Premio Clémence Isaure
D3. Chi ha ufficialmente nominato l’effetto Tomatis nel 1957?
A) André Thomas
B) Raul Husson
C) Paul Rauge
D) von Békésy
D4. Quale onorificenza figura su Wikipedia (1992) ed era assente dal manuale CAPF?
D5. V/F — Tomatis ha lasciato la medicina ufficiale per creare l’APPh.
✅ Risposte
1. B) Nizza, 1920. Nato il 1º gennaio 1920. Suo padre Humberto è cantante d’opera.
2. C) Medaglia d’Oro della Ricerca Scientifica — Bruxelles 1958.
3. B) Raul Husson, durante la seduta del 25 marzo 1957 all’Accademia delle Scienze.
4. La Medaglia d’Onore della Società per la Promozione delle Arti e delle Lettere (1992).
5. Vero. Nel 1960, abbandona il suo incarico di consulente per dedicarsi interamente all’Audio-Psico-Fonologia.